martedì, 14 Luglio, 2026
HomeComunicatiForum “Le nostre ideee per l’Italia”: a Roma CEPI, Agrocepi, Acli Terra...

Forum “Le nostre ideee per l’Italia”: a Roma CEPI, Agrocepi, Acli Terra e Fenapi Group tracciano la rotta per il futuro produttivo e agricolo nazionale

Istituzioni e imprese a confronto sui tre pilastri: Equilibrio, Economia ed Europa. Focus su autonomia strategica dell’agroalimentare, tagli alla burocrazia e difesa delle microimprese nel negoziato per la nuova PAC

Si è tenuto presso il Centro Congressi Cavour di Roma il forum pubblico “Le nostre ideee per l’Italia: EQUILIBRIO, ECONOMIA, EUROPA”.

L’evento, promosso in modo congiunto da CEPI (Confederazione Europea Piccole Imprese), Agrocepi (Federazione nazionale agroalimentare) e Acli Terra (Associazione Professionale Agricola), ha visto quest’anno l’adesione ufficiale di Fenapi Group, consolidando una solida rete di cooperazione tra istituzioni, parti sociali e mondo imprenditoriale.

Il dibattito, moderato da Lorenzo Pirrotta (Agrocepi), si è aperto con la relazione introduttiva di Rolando Marciano (Presidente Nazionale CEPI) e si è sviluppato intorno allo sviluppo economico, alla centralità della governance europea e alla ricerca di un equilibrio strutturale per la competitività del comparto produttivo e primario italiano.

Al tavolo del confronto istituzionale hanno preso parte figure di primo piano della politica e dell’economia, tra cui i Capigruppo di Italia Viva al Senato e alla Camera, Sen. Raffaella Paita e On. Maria Elena Boschi, il Dott. Gabriele Fabbri (Responsabile Ufficio Sales Agri Centro Bper Banca) e Domenico Cosentino (Direzione Nazionale Fenapi).

Gli interventi istituzionali: Autonomia strategica, nuova PAC e il peso della burocrazia
Nel corso del dibattito, i rappresentanti parlamentari hanno evidenziato come le recenti crisi globali abbiano trasformato la percezione del comparto primario: il cibo e l’acqua non sono più soltanto asset commerciali, ma veri e propri fattori di geopolitica e di sicurezza, al pari della difesa e dell’energia.

La Sen. Raffaella Paita (Capogruppo Italia Viva al Senato) ha focalizzato il suo intervento sulla necessità di un cambio di approccio europeo nella scelta di allocazione delle risorse, ponendo l’accento sulle scadenze finanziarie e sul PNRR agricoltura:

«L’Europa ha compreso che l’agroalimentare è ormai una questione di autonomia strategica e di sicurezza a 360 gradi. In questo contesto, l’Italia sta vivendo un momento di svolta grazie alle risorse europee e, in particolare, ai bandi presenti nella finanza legata al PNRR per l’agricoltura. Si tratta di un’opportunità eccezionale che ricade letteralmente sulle nostre imprese, ma che richiede una visione chiara nei negoziati dei prossimi mesi, a partire dalla nuova PAC.

Ci sono segnali incoraggianti in Europa: la zootecnia resta un elemento chiave per garantire una maggiore autonomia, ad esempio riducendo la dipendenza dall’estero per l’apporto di proteine vegetali destinate all’alimentazione animale grazie a mirate strategie di investimento. A breve verrà inoltre presentato il piano europeo sulle proteine. Questa è l’Europa di cui abbiamo bisogno: una realtà capace di sostenere lo sforzo di innovazione, sostenibilità e competitività globale richiesto al settore, senza far ricadere i costi e il peso dei dazi internazionali esclusivamente sulle spalle dei singoli imprenditori.»

L’On. Maria Elena Boschi (Capogruppo Italia Viva alla Camera) ha invece denunciato i costi nascosti che soffocano il tessuto economico italiano, soffermandosi sulla specificità delle microimprese e sulla necessità di una governance europea forte:

«Il 95% delle aziende del nostro Paese ha meno di 10 dipendenti e molte sono a conduzione familiare. Per queste realtà la burocrazia è un fardello insostenibile. I dati CNA parlano chiaro: ogni imprenditore dedica circa 313 ore lavorative all’anno solo per gestire i rapporti con la pubblica amministrazione, un costo che equivale a circa 2 punti di PIL complessivo. Per una microimpresa, queste barriere burocratiche si traducono in costi economici sproporzionati e in un limite di fatto alla libera concorrenza, avvantaggiando solo i grandi gruppi.

Anche sulla futura PAC la discussione è cruciale: dobbiamo scegliere se mantenere una strategia europea forte o far prevalere i singoli egoismi nazionali. L’illusione che tornare ai piccoli Stati isolati sia un vantaggio per l’Italia è pericolosa: la nostra leadership nel vino o nell’olio è forte proprio perché l’Unione Europea ci permette di non farci concorrenza interna e di presentarci uniti sui mercati globali. Come dice un proverbio cinese: “Quando tira il vento c’è chi costruisce muri e chi costruisce mulini a vento”. Noi vogliamo essere tra coloro che costruiscono mulini a vento, sfruttando i cambiamenti come grandi opportunità.»

Le dichiarazioni dei leader associativi
A margine dei lavori, il Presidente Nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta, ha illustrato le proposte concrete trasferite alle forze parlamentari presenti:

«Abbiamo incontrato i capigruppo di Italia Viva e trasferito loro le nostre proposte per il settore agroalimentare italiano, sintetizzabili in quattro punti cardine. Il primo riguarda l’edilizia rurale e costiera: i lavoratori della terra e del mare non vivono isolati, vi è un bisogno urgente di rinnovare l’intera edilizia a vantaggio del mondo rurale e delle marinerie, riqualificandola attraverso una grande alleanza con i costruttori per superare il patrimonio immobiliare strutturato tra gli anni ’50 e ’80, puntando su sicurezza e riduzione dell’impatto ecologico.

Il secondo punto chiede l’immediata classificazione dei lavori usuranti per tutti gli operatori della ristorazione, terminale naturale della filiera agroalimentare. Il terzo prevede un welfare su misura per agricoltori e pescatori volto a garantire la continuità generazionale e il sostegno alla genitorialità. Il quarto, un grande piano per la logistica in Italia che includa la gestione idrica: è inaccettabile che il Paese non disponga di un piano integrato capace di valorizzare la qualità rispetto alla quantità, elemento che rappresenta la vera peculiarità del nostro agroalimentare.

Il Presidente Nazionale di Agrocepi, Corrado Martinangelo, ha sintetizzato lo spirito della giornata:

«Equilibrio, Economia, Europa: sono queste le tre direttrici fondamentali. “Equilibrio” perché rappresenta l’elemento essenziale per unire e aggregare le filiere agroalimentari; “Economia” poiché l’agroalimentare è centrale nel sistema Paese; “Europa” perché abbiamo l’assoluta necessità di muoverci verso gli Stati Uniti d’Europa per poter competere nello scenario globale. La presenza oggi dei capigruppo di Camera e Senato di Italia Viva è un motivo di orgoglio e segna l’avvio di un confronto che estenderemo a tutte le altre forze parlamentari: vogliamo presentare insieme un nuovo progetto per l’Italia. La nostra formula si basa sull’unione: siamo nati per unire le imprese e, come evidenziato anche da Acli Terra, per dare concordia alle associazioni. Proseguiremo spediti in questa direzione insieme ad Acli Terra, Fenapi, Fapi e a tutte le realtà che intendono costruire con noi un nuovo paradigma per il Paese.»

L’evento si è concluso confermando l’apertura permanente del tavolo di coordinamento per accogliere il contributo di ulteriori forze sociali e associazioni di categoria intenzionate a sostenere il rilancio del tessuto economico nazionale.

RELATED ARTICLES

Articoli popolari