martedì, 14 Luglio, 2026
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LE NOSTRE IDEEE PER L’ITALIA: EQUILIBRIO, ECONOMIA ED EUROPA. IL FORUM DI CEPI, AGROCEPI E ACLI TERRA

“L’equilibrio è l’elemento essenziale per unire e aggregare le filiere agroalimentari, un sistema che è centrale per l’economia italiana; per tutto questo, e per noi stessi, abbiamo bisogno degli Stati Uniti d’Europa per competere nel mondo. Questo è il senso delle tre ‘E’ che abbiamo scelto per le nostre idee per l’Italia.” Così Corrado Martinangelo, intervenendo al forum di CEPI, AGROCEPI e Acli Terra che si è svolto a Roma, al Centro Congressi Cavour.

“Credo sia stato importante poterci confrontare con l’On. Maria Elena Boschi e la Sen. Raffaella Paita, capigruppo alla Camera e al Senato di ‘Italia Viva – Casa Riformista’; noi vogliamo proseguire questo confronto anche con tutte le altre forze politiche. Erano presenti molte altre organizzazioni, da Confagricoltura a Fenapi, da Agricoltori Italiani a Confapi, perché noi crediamo che sia necessario unirsi e confrontarsi per poter affrontare le sfide che ci troviamo davanti. In Europa abbiamo bisogno di un grande piano europeo dell’agrifood e in ultima analisi di andare velocemente verso gli Stati Uniti d’Europa. Per parlare di questo do un appuntamento a tutti a Bruxelles a settembre.”

L’evento, che aveva appunto l’obiettivo di mettere a confronto istituzioni, parti sociali e mondo produttivo per costruire una visione concreta e pragmatica sul futuro del Paese, ha poi visto intervenire il Presidente Nicola Tavoletta, che ha sottolineato la necessità che il Paese si metta al passo e investa in due settori fondamentali anche per l’agricoltura: la logistica e la rigenerazione edilizia.

“Se ordino del vino dalla Francia mi arriva a casa qui a Roma in tre giorni; se lo ordino da Latina mi arriva in cinque giorni, e solo se la mia richiesta corrisponde a determinate date. Un vero paradosso infrastrutturale. Abbiamo un’edilizia vetusta, dobbiamo distruggere e ricostruire. Nelle aree interne serve una grande alleanza tra agricoltori e costruttori. Dobbiamo sfruttare la nuova verticalità dell’ingegneria per ridare sicurezza e agibilità agli agricoltori e a chi vive e lavora nelle aree interne.”

L’Onorevole Boschi ha sottolineato il rapporto di confronto che è stato costruito in questi anni con #Agrocepi: “Riconosco ad Agrocepi di aver intuito quanto sarebbero state importanti le filiere. Gli ultimi avvenimenti geopolitici ci hanno mostrato come l’agroalimentare sia centrale nel contesto globale e come possa essere minacciato strategicamente. L’aumento dei costi dell’energia, dei fertilizzanti e la loro scarsità ce lo hanno dimostrato. Ci siamo resi conto, e spero l’Europa in primis, che il settore non è più una questione di mera competitività o sostenibilità, ma di autonomia strategica, rientrando a pieno titolo nel concetto di sicurezza.”

La senatrice Paita ha invece evidenziato l’importanza di aver ricondotto l’agroalimentare al centro dell’economia: “Solo un contesto europeo può consentirci di affrontare le sfide globali che ci troveremo davanti. Il ‘buono, sano e pulito’ di cui parlava Carlin Petrini è giustissimo, ma va contestualizzato in un mondo radicalmente cambiato.”

Rolando Marciano, Presidente di CEPI, ha sottolineato l’importanza delle MPMI nel tessuto sociale e nell’economia del Paese: “Le microimprese hanno bisogno di interventi mirati che consentano all’Italia e all’Europa di camminare con le proprie gambe.”

Inoltre sono intervenuti: Evro Manresi di Agricoltori Italiani, Vincenzo Lenucci di Confagricoltura, Domenico Cosentino di Fenapi, Gabriele Fabri di Bper Banca e Giulia Callini di Agronetwork.

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