Tre realtà produttive d’eccellenza per raccontare il meglio dell’agricoltura campana: l’azienda ortofrutticola Lamberti a Orta di Atella (Caserta), le Cantine Cervo a Dugenta (Benevento) e il caseificio Il Granato a Capaccio Paestum (Salerno). Sono state queste le tappe al centro, venerdì 20 marzo, del tour “Fare Agroalimentare”, l’iniziativa promossa da Agrocepi per mettere al centro la filiera agroalimentare e i programmi di filiera integrati, puntando ad aggregare produttori e trasformatori per valorizzare il Made in Italy e consolidare il dialogo diretto tra le istituzioni pubbliche e le imprese agricole. Una giornata all’insegna dell’ascolto e del confronto che ha visto la partecipazione attiva della Senatrice Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva.
A testimoniare la concreta e fattiva vicinanza delle istituzioni al comparto e la necessità di fare “sistema”, il tour ha registrato la partecipazione della Regione Campania. Ad accompagnare la delegazione istituzionale e imprenditoriale è stata l’Assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Angelica Saggese. Nelle tappe della provincia di Caserta sono inoltre intervenuti i consiglieri regionali Pietro Smarrazzo e Raffaele Aveta, Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania), mentre la tappa conclusiva di Paestum ha visto la partecipazione attiva del consigliere regionale Franco Picarone, vicepresidente della Commissione Agricoltura. Una presenza che conferma l’impegno dell’ente regionale nel recepire in prima persona le istanze degli operatori e nel sostenere concretamente lo sviluppo del comparto. Nella tappa al Granato, inoltre, era presente anche il sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino.
«È stata una bellissima giornata alla scoperta delle eccellenze della Campania, un territorio che risponde sempre in modo straordinario – ha dichiarato il Presidente Nazionale Agrocepi, Corrado Martinangelo –. Voglio ringraziare la Senatrice Paita, che ha condotto una vera e propria campagna di ascolto, elemento per noi fondamentale. Ringrazio la Regione, presente oggi con i consiglieri e l’Assessore Saggese, e l’OP del settore ortofrutticolo APOC, che ci ha accompagnato a Caserta. Abbiamo lanciato le nostre proposte a Parlamento, Governo e Regione ribadendo un concetto chiave: la filiera agroalimentare deve diventare una strategia strutturale. Solo unendo produttori, trasformatori e tutti gli attori della filiera possiamo fare del Made in Italy un modello socio-economico di grande sviluppo per il Paese».
Forte il richiamo agli investimenti e al supporto normativo nelle parole della Senatrice Raffaella Paita: «Nel tour in Campania abbiamo scoperto realtà meravigliose per qualità del prodotto, ma anche per l’incredibile modernità. Gli imprenditori ci chiedono di non lasciare un vuoto dopo gli investimenti del PNRR: serve un impegno forte, nazionale ed europeo, per dare continuità a questa spinta tecnologica. Oggi l’agricoltura è tecnica, scienza e innovazione, e attira i giovani. Il programma di filiera promosso da Agrocepi è il cuore di questo ragionamento: è un’innovazione bellissima che dimostra visione e pensiero lungimirante per superare le divisioni settoriali. Queste eccellenze – dai pomodori al vino, fino alla mozzarella – meritano attenzione e vanno aiutate a crescere sui mercati internazionali».

Il tema delle competenze e del lavoro è stato affrontato dall’Assessore regionale Angelica Saggese: «Molte volte non siamo pienamente consapevoli delle risorse e del grande impegno dei nostri imprenditori. È fondamentale stare accanto alle imprese, raccogliendo e comprendendo le loro difficoltà. Sul fronte del lavoro, l’obiettivo è chiaro: nonostante la disoccupazione, le imprese faticano a trovare personale qualificato per processi produttivi evoluti. Lo sforzo che dobbiamo fare, grazie anche a momenti come questo tour, è intercettare queste necessità per formare figure idonee alle nuove sfide tecnologiche».
A chiudere il cerchio, le voci dei rappresentanti territoriali di Agrocepi, veri e propri recettori delle necessità di base degli imprenditori.
«Dobbiamo riscoprire la capacità di raccontarci meglio e formulare proposte concrete, senza limitarci a scaricare responsabilità sulle istituzioni – ha sottolineato Francesco Sodano, Presidente Agrocepi Campania –. Nei momenti difficili che stiamo affrontando, l’agroalimentare diventa fondamentale per la tenuta sociale ed economica, offrendo un’occasione di sviluppo, specie nelle aree interne, e l’opportunità di “restare” sui nostri territori in modo sostenibile».
Sulla stessa linea d’onda Rosanna Beatrice, Presidente Agrocepi Capaccio Paestum: «La mission di Agrocepi è fare aggregazione: la voce del singolo conta poco, ma il gruppo ha un peso diverso. Abbiamo voluto questo tour per avvicinare le istituzioni ai territori, facendo toccare loro con mano le nostre eccellenze. Alle istituzioni chiediamo semplicemente di darci risposte più celeri e di starci concretamente accanto».

