venerdì, 30 Ottobre, 2026
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Distretto del Cibo Alto Basento Val Camastra: al via la rete dei 14 comuni lucani per la valorizzazione delle produzioni d’eccellenza

Distretto del Cibo Alto Basento Val Camastra: al via la rete dei 14 comuni lucani per la valorizzazione delle produzioni d’eccellenza

POTENZA – «La rete dei comuni parte del distretto è operativa ed è già al lavoro per promuovere e potenziare tutta la nostra produzione, filiera per filiera, prodotto per prodotto», ha dichiarato Francesco Di Giulio, eletto all’unanimità Presidente del Distretto del Cibo Alto Basento Val Camastra e già presidente di Agrocepi Basilicata.
Al fianco del Presidente Di Giulio, il CdA – composto in totale da 7 membri – ha nominato all’unanimità Rocco Venetucci nel ruolo di Vice Presidente. Completano l’organo direttivo i consiglieri Donato Curcio, Maria Antonietta Mancino, Mariagrazia Russillo, Daniele Stolfi e Carmela Triunfo.
L’azione strategica del Distretto si concentrerà fin da subito su quattro pilastri agroalimentari del territorio: miele, suino nero, caciocavallo podolico e salsiccia lucanica. L’obiettivo primario è la valorizzazione dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) riconosciuti dalla Regione Basilicata, attraverso la costruzione di filiere corte e integrate capaci di connettere direttamente produttori, trasformatori e operatori della ristorazione locale.
L’area del Distretto comprende un territorio vasto che condivide identità, vocazioni produttive e le medesime sfide socio-economiche, a partire dal contrasto allo spopolamento e dal sostegno alla tenuta delle aree interne. I comuni rappresentati sono 14: Abriola, Albano di Lucania, Brindisi di Montagna, Trivigno, Satriano di Lucania, Sasso di Castalda, Laurenzana, Calvello, Picerno, Bella, Savoia di Lucania, Campomaggiore, Sant’Angelo Le Fratte (e Anzi, parte integrante della macro-area).

francesco di giulio

«Questo primo CdA segna l’inizio del lavoro vero», ha sottolineato il Presidente Di Giulio. «Per anni abbiamo parlato di rete, oggi abbiamo finalmente gli strumenti per costruirla. I nostri comuni devono smettere di viaggiare su binari paralleli e iniziare a fare sistema. Solo così possiamo trattenere valore aggiunto sul territorio e dare prospettive concrete ai giovani che oggi sono costretti ad andare via».
A sostenere con forza il Distretto è intervenuto anche Corrado Martinangelo, Presidente Nazionale di Agrocepi, che ha espresso il proprio ringraziamento a Di Giulio per l’ottimo lavoro svolto, garantendo il pieno supporto e la massima collaborazione della struttura nazionale.
Il primo importante banco di prova istituzionale per il Distretto è già alle porte: il prossimo 2 dicembre, la governance sarà presente a Roma presso il Masaf (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) per un tavolo di confronto strategico con gli altri distretti italiani e con il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

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