mercoledì, 17 Aprile, 2024
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#Agrocepi: Presentati sei contratti di Filiera

In mattinata di oggi -29 gennaio 2018- sono stati trasmessi al ministero per le Politiche agricole i progetti di massima di almeno 6 contratti di filiera sul bando che si è aperto sabato 27 gennaio, lanciato dal Mipaaf con la circolare applicativa dell’8 agosto 2018, che ha appostato sullo strumento negoziale per le filiere agroalimentari 200 milionidi contributi a fondo perduto inconto capitale e 50 milionidi euro in conto interessi, a valere sui fondi messi a disposizione con la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica del1° maggio 2016.
 
A darne notizia è Corrado Martinangelo, Presidente Nazionale di Agrocepi, l’organizzazione che dell’aggregazione di filiera ha fatto una vera e propria condizione di esistenza: ”I contratti di filiera sono una delle forme dell’aggregazione tra imprese che è nel Dna di Agrocepi – dichiara Martinangelo, che aggiunge –in mattinata sono state trasmesse al Mipaaf sei istanze di adesione al bando per i contratti di filiera, corredate dai progetti preliminari,prima tappa di un percorso che in questi mesi ci ha visti impegnati nelle Regioni del Centro e del Sud Italia con l’obbiettivo principale di favorire l’azione imprenditoriale coordinata in progetti frutto di processi che abbracciano tutto l’agroalimentare dalla fase della produzione primaria alla commercializzazione dei prodotti”.
 
I sei contratti di filiera sottoscritti e inviati al Mipaaf sotto la regia di Agrocepi sono:”Suino nero italiano,Latte Dop +, Ortofrutta IV e V gamma e oltre, Grano e pasta biologica,Olio italiano, Innovazione frutta in guscio – afferma Martinangelo, che sottolinea –in media hanno aderito 30 imprese di piccole e medie dimensioni per ogni singola intesa, con investimenti complessivi che vanno da 20 a 50 milioni di euro per contratto di filiera e che hanno incontrato la condivisione delle imprese su territori ampi, costituiti da 4 a 6 regioni per ogni intesa”.
 
Martinangelo, nel ringraziare il sistema delle imprese che ha reso possibile la presentazione dei sei progetti imprenditoriali, con particolare riferimenti alla Tirreno Fruit, ha espresso “Il più vivo ringraziamento a Gambero Rosso e Unione Nazionale consumatori per il contributo apportato ai contratti di filiera per i quali confidiamo nel buon esito dell’istruttoria.”
 
Molte delle filiere individuate hanno base nel Sud Italia, a cominciare dalla già descritta Latte Dop +. Questo perché le piccole e medie imprese agricole del Mezzogiorno hanno il vantaggio dellapiù alta intensità di contributo pubblico. Si va dal 35% in conto capitale a fondo perduto per investimenti in trasformazione e commercializzazione delle materie prime agricole, 40% per investimenti nelle produzioni agricole ed i progetti di ricerca, ed un tasso d’interesse agevolato di appena lo 0,5% sul 50% dell’importo della spesa ammissibile, che deve essere preso a prestito dal sistema bancario.
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