giovedì, 22 Ottobre, 2026
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Luv 2026, bilancio positivo per Agrocepi e Op Apoc

Anche la vicepresidente del Partito democratico europeo, Teresa Bellanova, in visita allo stand congiunto. Al centro del confronto il caro carburanti, le agitazioni dell’autotrasporto e la necessità di maggiori risorse per l’agricoltura

Si chiude con un bilancio positivo la partecipazione di Agrocepi e Op Apoc a Luv, la manifestazione dedicata al comparto dell’uva da tavola che si chiude oggi a Bari. Una presenza che ha rappresentato un’importante occasione di incontro e confronto per le imprese associate, favorendo nuove relazioni commerciali e contatti con buyer e operatori interessati alle produzioni di qualità.

«I giorni di presenza in fiera, sia per Agrocepi sia per Apoc, hanno avuto riflessi positivi per tutto il sistema dell’uva da tavola – sottolinea Corrado Martinangelo, presidente di Agrocepi –. In particolare, sono stati importanti gli incontri con i buyer e con tanti altri operatori interessati alle produzioni di qualità dei soci Apoc. Anche in questi giorni di difficoltà per il sistema produttivo italiano, il mondo agricolo, attraverso la propria presenza in fiera, ha dimostrato ancora una volta la sua centralità nell’assicurare cibo di qualità, funzionale e sostenibile».

Tra i momenti significativi della manifestazione, la visita allo stand Agrocepi-Op Apoc di Teresa Bellanova, vicepresidente del Partito democratico europeo, che ha incontrato i rappresentanti delle due organizzazioni soffermandosi sulle principali criticità che interessano il comparto agricolo. Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema di grande attualità delle agitazioni degli autotrasportatori, con le conseguenti ripercussioni sulla movimentazione delle merci e sulla tenuta delle filiere agroalimentari.

Bellanova ha evidenziato come il settore stia attraversando una fase di forte tensione sociale, che non riguarda soltanto l’Italia, richiamando la «necessità di abbassare i toni del confronto politico» e di mettere in campo «interventi mirati per rispondere alle emergenze». Tra le questioni più urgenti, il costo dei carburanti, che rischia di mettere in ginocchio l’autotrasporto, e i prezzi troppo elevati che le imprese agricole sono costrette a sostenere. Da qui la richiesta di «risorse aggiuntive e di una politica agricola comune capace non soltanto di intervenire sulle emergenze, ma soprattutto di prevenirle».

La vicepresidente del Partito democratico europeo ha inoltre espresso preoccupazione per l’ipotesi di una riduzione delle risorse destinate alla Pac e di una rinazionalizzazione delle politiche agricole, considerate un rischio per la tenuta del sistema produttivo. «Non dobbiamo limitarci a produrre eccellenze – ha puntualizzato –: dobbiamo garantire alle imprese agricole un reddito dignitoso. Altrimenti il rischio è che, mentre chiediamo qualità, le aziende siano costrette a chiudere e i terreni vengano abbandonati. La qualità deve essere accessibile a tutti i consumatori e i suoi costi non possono ricadere esclusivamente sui produttori».

«La visita di Teresa Bellanova al nostro stand – dichiara Nicola De Santis, direttore di Op Apoc – ha rappresentato un’occasione importante per portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà concrete che le imprese stanno affrontando. Abbiamo apprezzato in particolare l’attenzione riservata al problema delle agitazioni degli autotrasportatori, una questione che in questo momento preoccupa fortemente il settore ortofrutticolo. Per produzioni deperibili come l’uva da tavola, la continuità dei trasporti è una condizione indispensabile».

La partecipazione a Luv si conferma dunque un’opportunità non soltanto per promuovere le produzioni e sviluppare nuove relazioni di mercato, ma anche per dare visibilità alle istanze di un comparto strategico per l’agroalimentare italiano, che ha bisogno di condizioni economiche e infrastrutturali adeguate per continuare a competere sui mercati nazionali e internazionali.

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