“Abbiamo partecipato ai diversi tavoli al MASAF e al MIMIT in cui abbiamo illustrato le nostre proposte. Una prima, seppure parziale, risposta è intervenuta in queste ore con la cambiale agraria della quale apprezziamo l’intento: la liquidità è importante e – prosegue Martinangelo – se sarà a tasso zero e verrà erogata sarà certamente utile, ma pur sempre di un prestito si tratterebbe.
“Noi pensiamo che si dovrebbe invece dichiarare uno stato di emergenza con la moratoria sui mutui contratti dalle aziende del settore (frantoi, produzioni) e una sospensione di 6 mesi dei versamenti fiscali e previdenziali. In questo modo la cambiale agraria avrebbe più efficacia.£
“Dobbiamo intervenire in modo strutturale nel sostenere tutti gli attori della filiera lanciando il PATTO DI RECIPROCITÀ con la GDO, i negozi alimentari e l’HO.RE.CA. per sostenere – prosegue il presidente di Agrocepi – il consumo dell’olio italiano di qualità, anche attraverso incentivi fiscali”.
“L’olio extravergine di qualità è il perno della Dieta Mediterranea e in tale direzione dobbiamo chiedere all’Europa un piano strategico di sostegno al settore e, tutti insieme, combattere le speculazioni e le sofisticazioni.” Conclude Corrado Martinangelo
