Al Pad. B2 – Stand 006 un programma di eventi tra arte, agricoltura e nuovi linguaggi per raccontare il futuro delle produzioni made in Italy
Rimini, 17 aprile 2026 – La partecipazione di Agrocepi a Macfrut 2026 si arricchisce di contenuti culturali, istituzionali e innovativi, confermando la volontà dell’organizzazione di trasformare lo spazio fieristico in un luogo di incontro tra imprese, associazioni, istituzioni e pubblico. Al Pad. B2 – Stand 006, Agrocepi proporrà un programma di eventi che unisce spettacolo, comunicazione digitale e valorizzazione delle filiere ortofrutticole italiane.
Tra le iniziative in programma, nel pomeriggio del 22 aprile è previsto un momento di animazione realizzato in collaborazione con Acli Terra, realtà con cui Agrocepi porta avanti da anni una sinergia strutturata a sostegno delle imprese agricole. Acli Terra e Agrocepi sono soci del Centro assistenza agricola Acli, che dispone di una rete articolata in circa 80 sportelli su tutto il territorio nazionale e supportata da 160 operatori. Il Caa Acli è da oltre vent’anni un riferimento per consulenza tecnica e amministrativa alle aziende del comparto primario. In questo quadro di collaborazione, lo stand ospiterà, tra le altre attività, l’esibizione della compagnia di danza acrobatica Emotions Arts, diretta da Ginevra De Masi, che animerà il pomeriggio con cinque diverse scenografie di danza moderna, offrendo ai visitatori un momento di coinvolgimento culturale capace di raccontare, attraverso il linguaggio artistico, il legame tra territorio, comunità e agricoltura.
Durante l’evento sarà inoltre presente il presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta, che incontrerà la stampa per approfondire i temi legati allo sviluppo del settore agricolo e ai servizi alle imprese. «La collaborazione tra Acli Terra e Agrocepi rappresenta un esempio concreto di come il mondo associativo possa fare sistema a beneficio degli agricoltori italiani», dichiara Tavoletta. «Negli anni abbiamo costruito una sinergia solida fondata su servizi, assistenza e rappresentanza, condividendo l’obiettivo di accompagnare le aziende agricole nei processi di innovazione, sostenibilità e crescita competitiva».
Accanto alla dimensione artistica, Agrocepi punterà anche su un linguaggio contemporaneo capace di dialogare con le nuove generazioni. Nelle giornate del 22 e 23 aprile sarà infatti proposta in degustazione ai visitatori professionali dello stand la ricetta originale ed esclusiva che la food creator e tiktoker Annalisa Chessa presenterà proprio nei giorni della fiera sui suoi canali social. Per realizzarla, Annalisa ha utilizzato unicamente i prodotti delle tre Organizzazioni di produttori presenti nello spazio espositivo: Op Finagricola, Op Apoc e Op Rheaura. La preparazione, ideata per valorizzare qualità, stagionalità e biodiversità dell’ortofrutta italiana, sarà raccontata attraverso un format dinamico e divulgativo, in linea con i linguaggi dei social media, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico al valore delle filiere organizzate e delle produzioni made in Italy.
A consolidare il messaggio di responsabilità e trasparenza che Agrocepi porta a Macfrut 2026 contribuisce inoltre il percorso di certificazione intrapreso dall’organizzazione. Agrocepi è infatti certificata Appellando, sistema che richiama principi avanzati di governance, correttezza e responsabilità sociale lungo le catene di fornitura, con particolare attenzione alla tutela dei diritti dei lavoratori e alla sostenibilità ambientale. Un riconoscimento che rafforza l’impegno dell’associazione nella promozione di filiere controllate, tracciabili e orientate a standard elevati di qualità, in coerenza con la visione di un’agricoltura moderna, competitiva e attenta ai valori etici.
Corrado Martinangelo, presidente di Agrocepi, commenta: «Macfrut rappresenta per Agrocepi molto più di una presenza fieristica: è un’occasione concreta per raccontare il lavoro delle nostre organizzazioni di produttori, rafforzare le relazioni istituzionali e costruire nuove opportunità per le imprese agricole italiane. Abbiamo voluto uno stand capace di unire cultura, innovazione e qualità certificata, perché oggi l’agricoltura deve saper dialogare con la società, con i giovani e con i nuovi linguaggi della comunicazione».

