“E’ un riconoscimento che anche nelle motivazioni va al di là dell’indiscussa eccellenza della nostra cucina e del nostro agroalimentare.
Il nostro cibo è cura, benessere e legami. Nessun’altra cucina finora era stata riconosciuta da sola e nella sua interezza come patrimonio dell’umanità. Parliamo dell’insieme della nostra cultura e della nostra filiera agroalimentare.” Così Corrado Martinangelo commenta il riconoscimento Unesco della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità.
“L’Italia non solo è l’unico paese che può vantare una cucina patrimonio dell’umanità ma può anche vantare la dieta mediterranea anch’essa patrimonio dell’Unesco. “
“Come abbiamo sempre sottolineato come Agrocepi il cibo è un valore dell’ Agroalimentare di qualità e in tale direzione i riconoscimenti UNESCO sono un fattore positivo ed eccezionale ma non sempre bastevole ad assicurare un maggior reddito alle imprese del settore “.
“Per cui Agrocepi auspica sempre di più che il Cibo sia accompagnato da aiuti ed incentivi fiscali lunga tutta la filiera agroalimentare per avere un cibo sano – conclude Martinangelo – giusto e sostenibile.”
