Piano brucellosi filiera bufalina: le proposte di Agrocepi e Acli – terra Caserta

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In previsione della riunione congiunta delle Commissioni Sanità e Agricoltura della Regione Campania e dei prossimi incontri del Comitato di trasparenza istituito, Agrocepi e Acli chiedono quanto segue:

In merito al piano di eradicazione della brucellosi approvato dalla Regione Campania si ritiene indispensabile per il corretto funzionamento dello stesso di modificarlo nei punti che seguono

– La Cadenza delle profilassi in stalla in caso di focolaio, con l’attuale metodo di calcolo fa si che tra una profilassi e l’altra possano passare fino 26 gg accelerando quindi la propagazione della brucella, tale metodo va ricondotto al vecchio metodo di calcolo e cioè 15 gg da quando sono terminate le ultime profilassi.

– Attualmente il piano prevede che gli animali debbano essere condotti al macello una volta riscontrata la positività previo avviso al macello stesso da parte delle autorità sanitarie 48 ore prima della macellazione, tale termine va ridotto oppure va posta una deroga qualora il macello abbia disponibilità di macellare anche prima delle 48 ore.

– Per quanto riguarda l’autocontrollo, si ritiene indispensabile poter intervenire con l’autocontrollo su tutti gli animali e su ogni matrice organica tramite veterinario aziendale e sotto la sua responsabilità, tali controlli vanno considerati controlli ufficiali e non ripetibili in quanto l’izs può verificare tramite dna la corrispondenza della matrice all’animale stesso,in quanto l’izs dispone della banca dati genetica di ogni animale.

Per una condivisione dalla parte allevatoriale del piano e quindi un effettivo funzionamento vanno riconsiderati i criteri di prescrizioni/ obblighi in relazione agli indennizzi, il cambio di rotta normativo e prescrittivo non può essere addebitato solamente a sforzi economici da parte degli allevatori:

– Indennizzo delle figlie degli animali risultati positivi ai controlli di profilassi in quanto ad oggi devono essere macellate senza indennizzo.

– Possibilità di ricorrere ai contoterzisti almeno per quanto riguardo escavatrici e camion per il trasporto del letame ovviamente dopo debita disinfezione anche certificata da asl

– Stralcio temporaneo dal piano per la parte che riguarda le prescrizioni di Biosicurezza, benessere, e dimensionamento delle vasche per lo stoccaggio del letame, in quanto pur apprezzando le misure previste nel Psr e le relative risorse , per le difficoltà economiche delle imprese si rischierebbe che molte non avranno una possibilità di accesso a tali interventi;

A tal riguardo, in considerazione anche della prescrizione sui tempi di adeguamento previsti in soli 3 mesi, su questa parte del piano si chiede che si convochi un incontro specifico tra Regione ed organizzazioni di settore in tempi brevi, per un confronto di merito riguardante diverse soluzioni sia per i tempi che per definire altre modalità di sostegno alle imprese;

in tale specifico incontro bisognerà definire altresì una modalità finanziaria di sostegno alle imprese ” che hanno avuto un calo di fatturato/ mancato reddito” al di là degli indennizzi riguardanti gli abbattimenti.

In merito alla vaccinazione, si valuti l’allargamento della forbice di animali vaccinabili in modo raggiungere il prima possibile una immunità più ampia possibile.

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