#AGROCEPI: LE FILIERE AGROALIMENTARI PER L’AUTONOMIA ALIMENTARE

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“Il contesto internazionale, i cambiamenti climatici e la pandemia ci hanno insegnato quanto sia preziosa una filiera agroalimentare in grado di approvvigionarsi in casa. Quella che alcuni chiamano sovranità alimentare, e che invece potremmo chiamare più propriamente autonomia, in ogni caso è divenuta uno dei punti strategici della politica agricola di tutti i paesi e certamente anche del nostro. Questo potrebbe produrre anche il positivo fenomeno del reshoring (cioè la rilocalizzazione delle imprese già delocalizzate in Italia) con effetti benefici sull’occupazione e il PIL italiano. In questa visione dell’agroalimentare e delle opportunità e delle sfide che si aprono per essa condivido il pensiero dell’Europarlamentare Paolo De Castro. Non è pensabile alcuna autonomia alimentare senza un lavoro forte sulle filiere che sia in grado di distribuire nel modo più equo e sostenibile tutto il valore dei prodotti”. Così Corrado Martinangelo Presidente di #Agrocepi interviene sul tema dell’autonomia alimentare e sul ruolo delle filiere per raggiungerla.
“In questo contesto dobbiamo pensare ai progetti di filiera del quinto bando cui #Agrocepi partecipa con ben 25 progetti nei settori: ortofrutta, paniere produzioni tipiche, vino, olio, frutta in guscio, latte bufalino, zootecnia, florovivaismo, carciofi, pomodoro e cereali.”
“Del resto l’identità stessa di #Agrocepi si caratterizza per una particolare attenzione all’idea di creare un rapporto di collaborazione e solidarietà tra produttori e trasformatori, abbiamo creduto prima di altri che questa fosse la chiave per poter rafforzare e rilanciare – prosegue Martinangelo – il nostro agroalimentare e con esso la nostra agricoltura e il nostro Made in Italy. In questo percorso abbiamo investito nelle filiere come metodo di aggregazione e modernizzazione”.
“Credo valga la pena sottolineare che lo strumento del V bando ha avuto più di 300 programmi presentati a dimostrazione che le imprese di tutto il territorio hanno creduto nel sistema dell’aggregazione”.
“Con una domanda così alta, fatta salva la verifica di fattibilità delle iniziative, si imporrà da parte del Governo nazionale una riflessione per integrare le risorse ad oggi stanziate. Per #Agrocepi sarebbe molto significativa tale scelta, che rappresenterebbe una forte spinta per la crescita economica del il nostro Paese”.

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